sabato 16 luglio 2016

I see humans but not Humanity....



Ben ritrovati miei cari readers,         
questo è un post diverso dal solito, ma mi sento e voglio farlo, è come uno sfogo,  un’esigenza .
Purtroppo non sono stati giorni facili, abbiamo visto un mondo in subbuglio, prima per l’ennesimo attentato a Nizza lo scorso 14 luglio, e poi il presunto mancato colpo di stato in Turchia.
Questi sono avvenimenti che ti sconvolgono, che annullano qualsiasi differenza di razza, etnia, nazionalità, l’unica cosa che ti senti in dovere di fare è pregare, cercare di stare in qualche modo vicino a queste persone che hanno visto la loro vita e quella dei propri cari spazzata dalla furia omicida di bestie, perché non meritano nemmeno di essere chiamati umani.                                                                                               

 Notizie di questo calibro dovrebbero farci riflettere, pensare, o cercare di capire quello che sta accadendo al nostro mondo, martoriato giornalmente da tragedie che colpiscono indistintamente uomini, donne e bambini, anime innocenti che non avranno la possibilità di crescere, di scoprire cosa gli riservava il mondo, di imparare a conoscere ciò che lo circonda. È difficile poter esprimere a parole ciò che in questo momento provo, una parola non è sufficiente a descrivere il mio sgomento, amarezza e paura, quella paura che giorno dopo giorno cresce e non si arresta.  E poi c’è anche quella rabbia, una rabbia generalizzata per questi pazzi assassini, per i quali la vita degli altri è pari a niente, anzi la loro è una giusta causa, un bene superiore.                                                                                                                                                                                         Ma qui un mio appunto è lecito, sono stanca, stanca di sentire sempre la solita frase, Jihad, guerra santa, due parole che ormai identificano la stessa cosa, ma tutto questo è falso. Quest’anno all’università ho avuto modo di studiare questa materia, che mi ha aperto gli occhi, e confermato quello che per me era solo una supposizione, la parole <<Jihad>> non ha nulla a che vedere con questa fantomatica guerra santa, anzi la sua accezione è quella di <<Sforzo>> o <<Lotta>>, ma non una lotta militare, ma una lotta interiore, con se stessi. Purtroppo la non conoscenza porta a questo, a creare delle credenze ingannevoli, che vanno a ledere una religione, un popolo, che ormai viene solo identificato con il terrorismo. La colpa è anche nostra se negli anni questi esalatati hanno acquisito tutta questa credibilità, la loro forza e il loro potere è derivato anche dall’uso e dall’identificazione che la stampa mondiale ha usato.
Questo ha compromesso tutto, e perché no ha annullato anche la civiltà e l’umanità  in maniera esponenziale, non siamo più disposti a dare il beneficio del dubbio ma siamo diventati assi nel giudicare. Quanto è facile dire di cacciare tutti gli extracomunitari, di isolarli dal resto del mondo, solo perché alcuni di essi provocano danni gravi alle società ospitanti. Ma qui la domanda che sorge spontanea è: cosa ne sappiamo noi? Come possiamo fare di tuta l’erba un fascio? È vero molti di loro dovrebbero essere puniti per tutti i reati causati, ma il resto? Quelle persone che fuggono dalla guerra? Coloro che vedono in questo viaggio una speranza, una fonte di salvezza?
La verità è che a parole siamo tutti bravi, tutti onesti, tutti migliori, però se ci soffermiamo ai fatti tacciamo, ci chiudiamo nel silenzio, giustificandoci che fin quando non tocca a noi  il problema non sussiste,; però poi nei social per far bella figura siamo i primi ad usare gli hashtag come i famosi #prayfor… che ormai sono diventati un modo per acquisire visibilità e per far aumentare il nostro ego… Vi prego smettiamola, smettiamola di essere ipocriti, di preoccuparci e di indignarci se un programma televisivo non va in onda o se la nostra serie preferita avrà qualche conseguenza solo perché si da spazio alle notizie di queste tragedie, dove migliaia di umani perdono la vita, vedono spazzata la propia felicità in un attimo … a noi ormai interessa solo se a “temptetion Island,  per citarne uno, la coppia resta fedele  o se uno tradisce l’altro, e leggere certi commenti sotto post su facebook  fidatevi che mi ha lasciata solo con l’amaro in bocca…

Like Jason Donohue said, “I SEE HUMAN BUT NOT HUMANITY”
Dove è finite la cooperazione, la vicinanza, il sentirsi cittadini del mondo, tutti uniti nella gioia e nel dolore?
Spero solo che questo capitolo buio della storia finisca presto e che il mondo veda ancora una volta la luce e la serenità.

Love is all we need
-Angel <3 

2 commenti:

Librando Leggendo ha detto...

Grazie per questo post! Davvero, mi sento di ringraziarti perché è un argomento che mi colpisce da vicino e sono sempre molto felice quando trovo persone che capiscono che NON si può fare di tutta l'erba un fascio, che quella che sta avvenendo non è assolutamente una guerra tra religioni! Come si può anche solo pensare di uccidere in nome di un Dio? Quale Dio potrebbe accettare una cosa simile?
Di nuovo complimenti per il post :)
-Aranel

Angela Castorino ha detto...

grazie a te per essere passata e per le belle parole <3

Un abbraccio

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