martedì 1 dicembre 2015

Recensione: Berlin I fuochi di Tegel





Titolo: Berlin I fuochi di Tegel
Autore: Fabio Geda- Marco Magnone
Editore: Mondadori
Categoria: Fantasy
Prezzo cartaceo: € 14.00
Anno: 2015










Buongiorno readers,
come state? Qui l'inverno è arrivato, mi sento tanto una Stark quando uso questa frase, if you know what I mean xD, ma Btw, oggi voglio presentarvi un interessante romanzo edito da Mondadori, che seppur predisposto per un pubblico giovane, mi ha dato molto su cui riflettere ...
Il libro in questione è "Berlin: il fuoco di Tegel", scritto da Fabio Geda e Marco Magnone, il primo di una serie che conterà ben sette volumi...

Trama:
È l'aprile 1978: sono passati tre anni da quando un misterioso virus ha decimato uno dopo l'altro tutti gli adulti di Berlino. In una città spettrale e decadente, gli unici superstiti sono i ragazzi e le ragazze divisi in gruppi rivali, che ogni giorno lottano per sopravvivere con un'unica certezza: dopo i sedici anni, quando meno se lo aspettano, il virus ucciderà anche loro. Tutto cambia quando qualcuno rapisce il piccolo Theo e lo porta via dall'isola dove viveva con Christa e le ragazze dell'Havel. Per salvare il bambino, Christa ha bisogno dell'aiuto di Jakob e dei suoi compagni di Gropiusstadt: insieme dovranno attraversare una Berlino fantasma fino all'aeroporto di Tegel, covo del più violento gruppo della città. Là, i fuochi che salgono nella notte confondono le luci con le ombre, il bene con il male, la vita con la morte. E quando sorgerà l'alba del nuovo giorno, Jakob e Christa non saranno più gli stessi. «Tutto l'amore che vorremmo lasciare sulla terra, dietro di noi, prima di morire, è difficile chiuderlo dentro delle parole.»





Una parola riesce a contenere tutto quello che ho provato leggendo Berlin: caleidoscopio di emozioni.
Ebbene si, premetto che non ero a conoscenza di questo romanzo, e non posso che ringraziare la Mondadori per avermi dato la possibilità di leggere questo romanzo, ma ancor di più di darmi la possibilità di parlarvene. 
Sarà anche stato predisposto per la lettura di giovanissimi, ma sfido qualunque adulto a non fermarsi a riflettere dopo una lettura del genere.

Ci troviamo in un'apocalittica Berlino del 1978, la guerra è ormai un ricordo lontano, un muro ora divide la città, ma c'è qualcosa che nessuno di noi si aspetterebbe...
Un virus ha colpito la città, ora ad abitarla vi sono solo i ragazzi, che portano sulle loro spalle il peso della sopravvivenza e del comune vivere...
Fin dalle prime righe ci viene presentata una Berlino divisa in zone; ad ogni zona corrisponde un'area in cui vari gruppi di ragazzi vivono, o meglio sopravvivono....

Sono già passati due anni, da quando il virus ha portato via ogni singolo attimo di normalità, tutti gli adulti sono morti, ogni possibilità di avere una guida infranta, tutto il cibo, le provviste e le riserve sono ormai finite, ai ragazzi rimasti non è rimasto altro che imparare a vivere grazie a ciò che la terra produce, a cacciare, insomma, a vivere come i primi uomini sulla terra...
Ma come è normale che sia i ragazzi si sono divisi in gruppi, molto diversi tra loro, diversi nel modo di vivere, di fare, di relazionarsi con il prossimo... Si sono divisi per zone, occupando gli edifici e monumenti  della città:
Troviamo le ragazze di Havel, unite da un profondo senso di fratellanza,  un unione che va al di là di qualsiasi cosa, pronte a tutto per proteggersi l'un l'altra. 
Delle Harvel conosceremo Christa, una delle voci narranti del romanzo, che insieme a Nora è alla giuda del gruppo, e la svampita Britta, una ragazza bizzarra ma di gran cuore...

Poi ci sono i ragazzi Gropius, il cui motto è Coraggio e Solidarietà, guidati da Sven, un ragazzo a cui ormai rimane poco da vivere, ma che continua ad avere il rispetto di tutti i suoi compagni.
Di questo gruppo impareremo a conoscere oltre a Sven, anche Jakob, l'altra voce narrante oltre a Christa.

Ed infine troviamo loro i temuti ragazzi di Tegel, i cattivi, i ragazzi che non seguono nessuna regola, vivono facendo ciò che vogliono, rischiando di morire pur di catturare l'attimo e la gloria del momento....
Ma cosa, o meglio chi, metterà i ragazzi sulla stessa via? 
Il rapimento del piccolo Theo da parte dei perfidi Tegel, costringerà Nora e Christa a mettersi in cammino per trovare un aiuto e il supporto per potersi introdurre nel territorio dei Tegel.
Come è normale che sia, le ragazze chiederanno aiuto in primo luogo ai Gropius, convinte che la loro solidarietà e coraggio le supporterà nella pericolosa impresa...

Tuttavia solo Jakob risponderà a questo grido d'aiuto, Sven infatti ormai alla fine della sua vita, pensa che questa missione non sarebbe d'aiuto nel precario equilibrio in cui vivono....

Ma non allarmatevi, Sven ben presto capirà l'importanza della missione e insieme a Jakob, Christa e gli altri partirà alla volta di Tegel nella speranza di poter salvare il piccolo Theo...

Riusciranno i ragazzi ad arrivare illesi a Tegel? Ma soprattutto salveranno Theo? Sconfiggeranno i Tegel?


Se c'è una cosa in particolare che ho adorato nel romanzo è la persistente luce di speranza che aleggia nelle pagine...
Questi ragazzi lasciati allo sbando, costretti ad agire come adulti, a vivere in un mondo apocalittico, desertico e privo di normalità, affronteranno le loro più grandi paure, cercando di salvare il piccolo Theo, trovandosi di fronte a pericoli e prove inaspettate, ma non si lasceranno sopraffare, lotteranno fino allo stremo, anche se loro un futuro, un vero futuro probabilmente non lo avranno mai...


Ma se i protagonisti di questa storia evidenzieranno valori come coraggio, spirito di squadra, fratellanza, amicizia, amore ecc.. i ragazzi di Tegel rappresentano l'emblema di una società lasciata al caos, dove imperversa la non rettitudine, dove le regole non esistono, dove non si vive ma si pensa di vivere bene....
il libro dà molto su cui riflettere, fa si che si apprezzi ogni momento della nostra vita, dalle più piccole cose, semplici che potrebbero essere etichettate come scontate..
Ho apprezzato moltissimo i brevi attimi del passato di questi ragazzi, seppur gli autori non si dilunghino troppo nei dettagli delle loro vite passate, questi momenti che ci vengono esposti, lasciano un velo di malinconia e di tristezza.
Questi ricordi sono anche un incentivo ad essere migliori, a cercare di rendere orgogliosi in qualche modo i loro genitori; è questo che comprendiamo tramite i flashback di Jakob e Christa, due caratteri molti differenti ma legati da questo profondo sentimento che è la speranza...

<<"Continuerete a riempire la terra di storia e il tempo di vita" avevano detto i suoi genitori prima di morire. Lo avevano detto per consolarla. O forse per consolarsi. "E non lasciar svanire i ricordi. Mai, Anche quando saranno solo un filo di ragnatela. Ci siamo capiti?"
"Sì" aveva risposto lei.
"Promettilo."
"Ve lo prometto.">>


Un romanzo accattivante, letto tutto d'un sol fiato, che ti cattura e ti lascia con mille prospettive per il seguito...un aggregato che seppur in relativamente poche duecento pagine è riuscito a lasciare il segno...
Personaggi variegati, per nulla scontati, diverse prospettive di vita, modi di agire, decidendo se adottare regole derivate dai grandi, di adottare regole proprie o come i Tegel di non ammettere nessuna regola...

Libro che consiglio a tutti, soprattutto ovviamente ai ragazzi e sono curiosa di vedere come questa saga made in Italy andrà avanti, molte altre cose accadranno e io non vedo l'ora di scoprirle ...

Voto: 4/5 Amazing



A presto

Con affetto

-Angel








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