mercoledì 6 gennaio 2016

Recensione: "Tralci della stessa vite" di Gloria Pigino Verdi







Titolo: Tralci della stessa vite
Autore: gloria Pigino Verdi
 Editore: Self-Publishing
Prezzo cartaceo: € 12.00
Prezzo ebook: € 0.99











Buon pomeriggio lettori, 
buona Epifania!!  Da domani si torna alla normalità, con oggi si chiude il periodo di cenoni, pranzi interminabili e tradizioni varie. Sento i vostri lamenti già da qui, ma non disperate dopotutto la normalità non è così male xD!!
Oggi vi parlo di un libro Made in Italy, un libro interessante, delicato ma che ti lascia con stupore: "Tralci della stessa vite" di Gloria Pigino Verdi.
Sono ancora in fibrillazione e non vedevo l'ora di condividere con voi la mia opinione su questo romanzo. 


Trama:

Così come scorre veloce la linfa in un tralcio di vite nella stagione più calda, così scorrono ed evolvono forti, vorticosi ed intrecciati i sentimenti in questo romanzo che avvolge il lettore e lo fa scivolare in un viaggio in uno degli scenari italiani più belli: le Langhe con i suoi vigneti, i prodotti delle sue colline, i borghi ed i suoi personaggi che ne costituiscono essi stessi la vera essenza.


I passi della protagonista Matilde, di Edoardo e di tutti gli altri personaggi, intrecciati come i rami di una vite, si mescolano ai loro ricordi e si fanno via via più rapidi ed incalzanti insieme ai battiti dei loro cuori fino al sorprendente finale, dove affiora dal passato uno sconvolgente segreto.






La protagonista, nonché voce narrante del romanzo, è Matilde, una ventitreenne, che ha trovato la sua strada (lavora per un'importante casa editrice come traduttrice) e l'amore, Richard con cui convolerà a nozze, a Londra. 

Ma un singolo istante, un momento, cambia tutto. A due settimane dal matrimonio, Mati trova il suo Richard a  letto con la segretaria. Tutta la sua vita si sgretola, altro dolore si crea nel cuore di Matilde, che decide di tornare alla sua terra natia: Il Piemonte.

Proprio come sei anni prima, quando lasciò l'Italia per andare a vivere in Inghilterra, Matilde fa ritorno a casa.
Il viaggio di ritorno è teso, tormentato, anche perché l'aereo rievoca brutti ricordi; i genitori di Matilde infatti persero la vita l'11 settembre. Quella data le ha portato via tutto, adesso ha solo la nonna.
Atterrata a Milano, viviamo insieme a lei questo viaggio. Grazie a Gloria, alla sua bravura nel descrivere dettagliatamente questa magnifica terra che è il Piemonte,  era come se il libro rievocasse immagini, profumi, sapori. 
Ho apprezzato questa descrizione che non risulta superflua e che non rallenta la lettura, i luoghi sono una parte importante della storia. 

Matilde sente di essere a casa e per un momento la tristezza lascia spazio alla nostalgia, ai ricordi legati a quei luoghi, ma anche al dolore, non solo della perdita dei suoi, ma anche della rottura con Edoardo, un ragazzo che non ha mai dimenticato.

è proprio lui che Mati, dopo giorni di solitudine a casa della nonna, incontra alla festa del paese. Fin da quando Matilde e Edoardo incontrano i loro sguardi, tutto cambia. Sono passati ormai tanti anni, ma nulla sembra cambiato, è come se il tempo si fosse fermato. 
I due giovani, si lasciano trasportare dalla linea dei ricordi, a quei momenti passati insieme, un paio di estati fa, all'amore che li legava e che forse, li lega ancora,



Mati, sembra sbocciare di nuovo, e ben presto si rende conto che il suo amore per Edo non era affatto terminato, piuttosto assopito per via della lontananza. Tuttavia, almeno inizialmente, memore del dolore che ha provato quando alla vigilia della sua partenza Edoardo la lasciò, non riesce a fidarsi. 
Inoltre la storia con Richard non è ancora finita, e questo stato di confusione crea un pò di ombre nella ritrovata felicità di Matilde.

Edoardo dal canto suo non ha mai dimenticato la sua Matilde, e ben presto scopriamo che non ha mai smesso di amarla, ma che preferì lasciarla andare pur di farle realizzare il suo sogno di andare in Inghilterra e lavorare nell'editoria. 
In seguito a queste dolci confessioni, Matilde ed Edoardo riprendono la loro storia da dove l'avevano interrotta, ma più forti di prima. 

<<Mati, dammi la possibilità di spiegarti. Ti ho detto che tra noi era finita perchè non ritenevo giusto tenerti qui tutta  per me, chiedendoti di rinunciare a tutto il resto, a tutto ciò che avevi sempre desiderato e per cui avevi faticato tanto. non sarei mai riuscito a convincerti a partire lo stesso, in nessun modo; sei sempre stata terribilmente testarda.
Credimi Mati, l'ho fatto per il tuo bene. Non volevo ferirti. Mi rendo conto di averti causato un enorme sofferenza ma è stato meglio così, forse. Se fossi rimasta, probabilmente con il tempo ti saresti resa conto che io non ti bastavo più e poi, cosa ne sarebbe stato di noi?.......>>
 


Tutto sembra aver ritrovato il suo corso, la vita di Matilde sembra aver trovato il suo equilibrio, l'amore che la lega ad Edoardo cresce ogni giorno di più e non potrebbero essere più felici di così.
Ma come se il destino si fosse accanito su di lei, come se non avesse sopportato abbastanza dolore, un altro sconvolgente episodio lederà la ritrovata stabilità della povera Matilde....

Il libro ha un ritmo, una cadenza, che difficilmente ti permette di staccare gli occhi dalla lettura. Scritto bene, con uno stile fluido, è davvero un libro che ti conquista dopo solo poche pagine. 
La storia ti cattura, ma soprattutto riesci a immaginarti davvero quei luoghi descritti dall'autrice. Quei pic nic sull'erba, quelle visite alle vigne, il profumo della natura, i sapori tipici della cucina piemontese, tutto mira a creare un atmosfera senza eguali. 
Quante volte durante la lettura ho immaginato di percorrere quei luoghi, magari a cavallo, una delle mie grandi passioni!! Non ho mai avuto modo di visitare le Langhe ma mi è venuta tanta voglia di vedere questi splendidi paesaggi *-*

Matilde, il fatto che sia lei a raccontarci la storia, le sue emozioni, i suoi dolori, permettono al lettore di creare un legame empatico con lei.
Nei momenti più bui, era come se fossi insieme a lei, e il suo dolore era il mio. 
Matilde è una ragazza a cui purtroppo la vita ha regalato più dolori che gioie. sono letture del genere, che seppur frutto della fantasia, ti fanno riflettere, e ti fanno apprezzare quei momenti spensierati della vita. Perdere i genitori è sempre un dolore che nemmeno nel più lontano futuro riuscirebbe a trovare pace. Ma è quando un fatto terribile, terribile come l'attentato dell'11 settembre, a portarli via dalla tua vita, il dolore è amplificato.
La sua vita le ha lasciato cicatrici profonde, non visibili certo, ma sono quelle dell'anima ad essere sempre pronte a riaprirsi e a sanguinare.
La ritrovata armonia e felicità grazie a Edo, sembra essere un raggio di luce che illumina la sua vita. 
Ma scopriamo presto il percorso cela ancora molti ostacoli
Riuscirà a superarli? 

Il libro non finisce qui, arrivata alla fine, a quel "Continua..."  , sono rimasta di sasso. Il libro si conclude in un momento carico di tensione e non vedo l'ora che arrivi febbraio per saperne di più..
"Una straordinaria annata" sarà il secondo capitolo di questa splendida trilogia.

Un mega in bocca al lupo va a Gloria!! 

Voto: 3 e mezzo/5


E mezzo


Un bacio, 

la vostra 

-Angel <3

  


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