giovedì 20 agosto 2015

Recensione: "La ragazza del treno" di Paula Hawkins




Buon pomeriggio amici lettori!!
Perdonate la mia assenza ma tra mille impegni e la preparazione di una nuova materia per la sessione autunnale il tempo non sembra essere abbastanza! A volte vorrei che il gira tempo  non fosse solo un invenzione di J.K Rowling, ancora non riesco a farmene una ragione!!
Due giorni fa ho ultimato la lettura di un nuovo libro “la ragazza del treno” romanzo esordio di Paula Hawkins. In vetta alle classifiche in molti paesi del mondo tra i quali Inghilterra, Stati Uniti , Irlanda, Australia…, se ne parla moltissimo è diventato un vero e proprio caso letterario. Che dire ragazzi, l’ho adorato, ancora oggi dopo giorni dalla fine, continuo ad avere sensazioni inspiegabili. Il libro ha lasciato un segno molto profondo e per questo se non lo avete ancora letto, vi consiglio assolutamente di farlo, ne vale veramente la pena!

“La ragazza del treno” vede intrecciate le vicende di tre ragazze: Rachel, Megan e Anna. Tre donne apparentemente diverse, ma  legate più di quanto si possa immaginare.
Rachel, è la ragazza del treno del titolo del romanzo, che ogni giorno viaggia verso Londra con lo stesso treno.  Per lei il tragitto verso Londra  è qualcosa di particolare, le permette di viaggiare con la fantasia, il mondo che scorre dal finestrino di quel treno sembra allontanarla dalla sua quotidianità di infelicità, delusioni e tradimenti. Rachel  infatti sembra non riuscire a uscire da  un periodo difficile che ormai la accompagna da anni: problemi di alcolismo, depressione, e il divorzio da Tom, un uomo che a distanza di anni non riesce a dimenticare.  Niente sembra presagire in lei un nuovo inizio, e così da quel treno, assapora le vite degli altri, quasi come a cercare conforto. Una casa in particolare, ogni mattina attira lo sguardo di Rachel, al punto quasi da affezionarsi. In quella casa vive una coppietta di due giovani a cui Rachel ha dato i nomi di Jess e Jason , apparentemente perfetta ai suoi occhi. Hanno tutto: amore, complicità, una casa, un futuro; tutto ciò che a Rachel è stato strappato. Una mattina però tutto cambia. La solita routine si interrompe, ferma al semaforo che le permette di osservare la casa dei suoi Jess e Jason, le appare uno scenario diverso.  La situazione si complica quando Rachel scopre della scomparsa della sua Jess di cui ora conosce il vero nome, Megan, e come se fosse chiamata in causa, comincia le sue ricerche per trovare la verità.

È a questo punto che il romanzo ci presenta un nuovo punto di vista quello di Megan, che altri non è, che quella Jess a cui ormai Rachel si è affezionata. Ma la situazione familiare che vivono Megan e Scott è ben lontana dall'essere rosea e perfetta per come se la era immaginata Rachel. La personalità di Megan è molto diversa, non riesce ad apprezzare la sua vita, cerca sempre di trovare qualcosa di nuovo, cerca il brivido, l’eccitazione e questo anche a discapito del marito Scott. Tuttavia come a convincere più se stessa che gli altri, Megan dice di amare alla follia Scott e di non poter fare a meno della sua presenza, anche se i tradimenti sono ormai una routine.

L’ultimo personaggio infine è Anna, attuale moglie di Tom, ex marito di Rachel. Anna è il prototipo della donna perennemente frustrata, che da in escandescenze per un nonnulla, in ansia e in uno stato di agitazione. Il brivido e il senso di vittoria provati quando riuscì a conquistare  Tom e a toglierlo  dalle grinfie di Rachel, sembra essersi affievolito. Certo ama la sua famigliola, ama sua figlia più della sua stessa vita, ma le continue minacce di Rachel  la terrorizzano. Cerca in tutti i modi di convincere il marito ad andare via dalla casa che ha diviso con la sua ex moglie, di iniziare altrove una vita senza l’ingombrante presenza di Rachel  che diventa per Anna tutti i giorni sempre più pericolosa e fuori controllo.

Un thriller avvincente, forse solo un po’ lento nella narrazione, ma che intreccia le vite delle tre donne  legate dai loro destini.  La corsa verso la verità, il tempo che stringe, un assassino ancora in circolazione, riuscirà Rachel a scoprire l’accaduto e a risolvere i suoi problemi?

Benchè la trama e le vicende mi siano piaciute tantissimo, non posso dire lo stesso delle protagoniste. Rachel, in particolare, è una donna che non riesce a voltare pagina, troppo ancorata ad un passato che ormai non le appartiene. Non riesce a prendere in mano le redini della sua vita, sfoga nell’alcol tutte le sue insicurezze e questo ai miei occhi non fa che evidenziare la debolezza di questa donna. Tutte e tre non sanno reagire, non hanno il polso necessario per contrastare i loro uomini, troppo accondiscendi, troppo sottomesse, hanno completamente  annullato la loro identità e la cosa che fa più male è che non facciano nulla per porvi rimedio!!  




Spero di non essermi dilungata troppo e mi auguro che la recensione sia stata di vostro gradimento!


Vi voglio bene
-Angel



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